E’ sicuramente uno dei più antichi formaggi al mondo: viene prodotto da più di duemila anni nel territorio dell’Agro Romano. Ai tempi dell’Impero Romano veniva dato ai legionari come preziosa integrazione al pane ed alla zuppa di farro e venne ben presto esportato in molte Province dell’Impero. Il latte di pecora utilizzato per la sua produzione proviene esclusivamente da animali tenuti allo stato brado su pascoli naturali ricchi di essenze aromatiche grazie alle quali il formaggio acquisisce il caratteristico gusto deciso. La lavorazione avviene ancora oggi con metodi artigianali e la salatura è fatta in più riprese per la durata di due mesi a cura dei ''maestri salatori''. Ha quindi luogo la stagionatura che si protrae dagli otto ai dodici mesi.
Ad oggi il consorzio del Pecorino Romano abbraccia anche una parte della Sardegna. Tuttavia, a nostro avviso, quello prodotto nella campagna Romana è un prodotto qualitativamente superiore.
Gusto: Ha un sapore aromatico, salino e leggermente piccante. Con la stagionatura tali caratteristiche si intensificano ed il formaggio assume un gusto molto deciso, con un retrogusto molto gradevole.
Utilizzo: A Roma e dintorni è tradizione consumarlo in primavera nelle gite fuori porta, accompagnato dal pane casareccio, dalle fave fresche e da abbondanti innaffiate di vino. E' inoltre un ingrediente insostituibile di molti piatti tipici del centro Italia.
Profilo Nutrizionale: Entra a pieno titolo nella dieta mediterranea: contiene il 28-29% di grasso ed il 26-28% di proteine e vitamine liposolubili A e D ed una forte presenza di fosforo e calcio. Per quest'ultima ragione nelle campagne laziali è tradizione dare alle madri che allattano una buona dose di pecorino.